mercoledì 15 luglio 2009

Sorprese del nord ( Chapter one )

Bene, è l'inizio del secondo fine settimana di luglio, grazie a Dio non fa troppo caldo e la mia vestizione procede a ritmo serrato.

Ovviamente sono uscito in ritardo dall'ufficio rispetto al previsto ma non pensiamo a cosa spiacevoli...

Certo che essere Motorradfahrer è impegnativo, la vestizione diventa un rituale difficoltoso in estate.

Bando alle ciance, veloce in box e via per altri emozionanti km assieme ad Hime.

il primo tratto di strada è frustrante, il traffico della tangenziale di Milano mi costringe a fare in più di 40 minuti un tratto di strada per il quale ne occorrerebbero appena 10.
Poi l'incubo A4 si materializza dinnanzi a me; mi chiedo se sia possibile che un'autostrada appena riaperta con 4 corsie per senso di marcia sia già in crisi per smaltire il traffico in ingresso ed uscita da Milano.

Arrivo a Brescia e pur seguendo le indicazioni stradali riesco a perdermi nella città.
Se non fosse stato per la simpatica coppia in Streetfighter che mi ha scortato fino all'imbocco della SS337 del Caffaro sarei ancora li a girare in tondo...

Superata Nave finalmente comincio a divertirmi sulle "Coste", e posso saggiare la validità delle mie nuove gomme, la strada mi è nota e quindi posso osare qualche "numero" in più rispetto al solito. Odolo arriva in pochi minuti, ebbene si, le coste sono troppo, troppo brevi.

Il trasferimento veloce per la fondovalle da Sabbio Chiese sino a Nozza e solo il preludio per ........


la Pioggia!

Incredibile, poco prima di Lavenone in modo inaspettato dopo una curva un muro d'acqua mi investe ed ovviamente per qualche kilometro, fino ad Idro non c'è uno straccio di riparo.

Insomma anche questo rallentamento non ci voleva, già mi pregustavo la Val di Ledro ( SS240 ) invece ho saggiato solo la tenuta onesta delle Dunlop in condizioni sfavorevoli.

Riva del garda arriva in un attimo e così Ceniga dove Luca mi aspetta....
o meglio pensavo mi aspettasse

Leggo con solo un'ora e mezza di ritardo un suo messaggio che mi avvisa che lui mi aspetta a Riva.

Alla fine passiamo una piacevole serata in compagnia del Muwa e del Gordolo tra musica panini alla salamella e birra e poi si va a nanna.

L'indomani ci aspetta un bel tour

domenica 12 luglio 2009

Amici distanti


Lui è uno dei miei migliori amici,
lei l'ho conosciuta tramite lui.
hanno la fortuna di vivere in posti meravigliosi, che mi hanno portato a conoscere.
oggi ho assaporato l'aria, l'acqua, la birra, quel guardarsi e capirsi che solo raramente succede.
Grazie a tutti e due di cuore.
vi voglio bene.

giovedì 9 luglio 2009

Inconfutabilità




Oggi, mentre leggevo uno dei miei ultimi acquisti Il giorno dei morti, di Cees Nooteboom , libro interessante ma di ostica lettura in quanto necessita di tutta la concentrazione possibile, ho riflettuto sulla disparità di vedute che abbiamo:
se mettiamo di fronte ad un bel panorama due persone diverse è possibile che queste noteranno cose differenti. Qui si spiegherebbe la necessità delle indagini di mercato.
Esiste però un postulato unico che sia inattaccabile ed inconfutabile?? he sia ciè a senso unico per tutti?
Più la mia mente spaziava tra immagini interpretabili conservate nella mia memoria, e più non arrivavo ad un unico.
sarà un vantaggio dell'essere umano pensante avere delle disparità d'opinione??

martedì 7 luglio 2009

Wrong



Qualcosa si rompe, va in frantumi...
schegge, elementi di un unico grande puzzle, che solo uniti tra loro riescono a creare una grande trama.
Semplici schegge di vita che non hanno nessun significato prese singolarmente.
Eppure tentiamo di rimescolare e di riunire i piccoli pezzi della nostra vita mirando ad un un unico disegno perfetto.
Peccato che esso perfetto non lo sarà mai, sono troppe le variabili in gioco ed ormai quello che era un perfetto unico è diventato un accozzaglia di pezzi uniti con la colla.
Un restauro per quanto perfetto non sarà mai l'originale.
Ogni volta la delusione che colpisce inesorabile, che fa star male, un rimprovero tutto sommato insignificante che ferisce come una una pugnalata in mezzo alle budella, senti il sangue caldo scorrere, ti rendi conto dell' ennesima ferita, dell'ennesimo frammento che si stacca dall'unico.
I pezzi persi per strada sono sempre di più, dovrei essere assuefatto a questo dolore ed invece è sempre lo stesso sapore metallico, amaro un po come quando da piccoli ci si morde la lingua. Il dolce amaro del sangue fresco ha un sapore inconfondibile.
Ecco, io associo quel sapore alla sensazione dolorosa di aver deluso qualcuno.
In me insignificanti parole, che magari altri dimenticano dopo 2 minuti, rimangono incise a fondo e sgretolano le mie certezze, la mia fiducia verso persone che non ti parlano in modo chiaro o che lo fanno in modo fin troppo chiaro ma allo stesso tempo inaspettato.
La solitudine in uno stato d'animo del genere aiuta sempre, non ti farà stare meglio ma almeno non provocherà altra sofferenza.
avevo pensato anche di dimostrare ad una persona che era in errore, ma ci ho ripensato, sarebbe una ripicca e basta sia nel caso avessi ragione sia che avessi torto.
rimarrò silente, per un pò.... l'affezionarmi troppo è un mio limite, non vengo mai capito, ma forse sono io ad essere sbagliato.

Specchio.... inusuale




certi giorni mi soffermo ad osservare, con abile noncuranza, i visi delle persone che ho più vicino.
Gli Amici, quei rari esempi di persone al di fuori del nucleo familiare a cui in taluni casi ti affidi ad occhi chiusi.

Certe volte riesco a leggere in quel coagulo di materia organica che sono pelle, occhi ossa, muscoli e sangue sensazioni positive, certe volte negative.
Però posso solamente far uso di congetture di quello che pensano e di quello che hanno vissuto.
Ecco il problema è questo:
Quando ci si lega indissolubilmente a delle persone in età adulta non si è avuta la possibilità di condividere gran parte della loro esistenza.
A me questo manca, perchè spesso sono persone che mi sembra di conoscere da sempre, saper riconoscere pensieri, abitudini, malumori e via discorrendo.
Mi manca il sapore vero della loro vita passata, mi manca la condivisione di un'amicizia che come durata mi sta stretta perchè la considero epocale.
Eppure mi sembro il solito rara avis della situazione, mi sembra di affogare tra i flutti dell'indifferenza e della superficialità e solo questi rari Amici riescono a tenermi a galla, come delfini in soccorso dei naufraghi.
Poi però mi chiedo se loro, nonostante la loro amicizia, abbiano il desiderio di conoscermi più a fondo o se sono io ad avere la necessità di dare ed ottenere maggiori attenzioni.

Alla fine i mondi che vedo nei visi altrui sono in effetti lo specchio della loro anima?

giovedì 25 giugno 2009

New York 1.0.1

Considerazione dell'ultima ora.
Ho riflettuto un po su come comunicare la mia esperienza Newyorkese....
Ebbene non sarà il solito resoconto strettamente temporale, sono arrivato alla conclusione che sarebbe un insulto per la città in questione.
Quindi parlerò delle varie località che ho visitato e delle sensazioni che mi hanno dato senza soluzione di continuità.
;)

mercoledì 24 giugno 2009

Depeche Mode




Pochi gruppi mi provocano un rimestamento emotivo come i DM.
essere al loro concerto allo stadio olimpico di Roma è stato magia pura.
l'attesa snervante sotto la calura pre-estiva rimane solo un ricordo e una volta che il concerto fluisce con l'energia sprigionata da Dave, Martin e Andy cancella tutto.
Fino a questo momento ero io con il mio amico Alessandro e suo nipote adesso sono io e i DM è un rapporto univoco che purtroppo loro non sapranno mai, ma che per me è esclusivo ma allo stesso tempo corroborante, stancante, esaltante, deprimente ma indispensabile.
Loro sono parte della mia vita di momenti belli e brutti.
La colonna sonora di momenti indimenticabili come indimenticabile sarà per sempre questo concerto, il primo perchè in tanti anni non sono mai riuscito a trovare i biglietti.
Stavolta ci sono, sono li a cantare a squarciagola tutte le canzoni che conosco, ammetto che qualche canzone dell'ultimo album per me sono state una sorpresa perchè non ancora sentite.

Uno dei momenti più belli è stato sentire più di 50.000 persone cantare "Enjoy the silence".

io cantavo e piangevo allo stesso tempo, rimestamento di budella troppo intenso per non farlo.

Alla conclusione del concerto il ritrovo con Ale, lo scambio di impressioni, il rientro a casa.

Ne traggo energia ancora adesso che è passata una settimana.

New York 1.0

Ebbene si,
La grande mela ha subito la mia visita ed io in modo fin troppo intenso il suo indiscutibile fascino.
Questo sarà il primo di alcuni capitoli che racconteranno la mia esperienza.

Il tutto comincia con il mio primo volo intercontinentale AZ604 di Alitalia, la chicca è che viaggio in Businness class.
è tutto una prima volta, sono euforico perchè non so cosa mi aspetta come reagirò alle tante ore di volo.
La gentilezza del personale di volo ha qualcosa di agghiacciante, certe volte vorresti scappare da tanta insulsa cordialità gratuita. Così non è credibile, è forzata quasi un abbligo da parte loro.
La comodità del volo è veramente piacevole, la poltrona in cui si viaggia diventa in pratica un letto e si hanno a disposizione una trousse con articoli da toilette e dei calzini da viaggio per potersi togliere le scarpe.
Il pranzo a bordo è buono e servito con stoviglie vere, non la solita plastica.

Detto del viaggio posso passare all'arrivo all'aeroporto di JFK:
invisibile direi.... il maltempo mi ha impedito di apprezzare la vista panoramica dall'alto, mannaggia! l'attesa per arrivare all'area di parcheggio è veramente infinita.

Il portello del Boing 777 si apre ed io, come sempre quando sono all'estero, annuso l'aria per capire di più del paese dove mi trovo.
Qui la sensazione spiacevole che ho avuto a Praga non si ripete, anzi posso dire che NY ha un odore neutro dalle parti di JFK, un qualcosa che tende al dolce ma nello stesso tempo fresco anche se la freschezza poteve esser dovuta alla pioggia ed ai 16 gradi dell'atmosfera.

Adesso non ci resta che recuperare le valige e dirigerci verso casa di Thomas.

domenica 21 giugno 2009

Come posso fare??

Ad evitare la stanchezza del passaggio all'Estate??
questa stagione mi ammazza, complice gli allenamenti pesanti in palestra, i girelli in moto i jet lag newyorkesi e la carenza cronica di sonno..

voglio scrivere tanto e leggere di più...
eppure non faccio che accennare, o forse meglio abbozzare poche frasi e poi smetto.

sono sterili e non comunicano nulla... mannaggia

lunedì 15 giugno 2009

Omino ermetico(2)

sei sfuggente, sei intrigante, sei interessante.
ma ti odio lo stesso:
vorrei riuscire a carpire l'essenza dei tuoi pensieri che è sempre un piacere leggere.
:)